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	<title>Ottica Vignati</title>
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		<title>Ipovisione</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Mar 2025 10:14:48 +0000</pubDate>
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									<p><b style="">Cos&#8217;è l&#8217;ipovisione?</b></p>
<p>Per ipovisione si intende una particolare condizione causata da una minorazione visiva centrale, periferica oppure mista che, non potendo essere corretta con trattamenti medici o occhiali convenzionali, compromette lo svolgimento di normali attività della vita quotidiana della persona, limitandone la sfera sociale, privata e lavorativa.</p>
<p><b>Principali cause che possono portare una persona ad essere ipovedente</b></p>
<p>La causa può essere congenita, oppure comparire in età giovanile o adulta con eziologia patologica (miopia degenerativa, retinopatia, uveiti, glaucoma, degenerazione maculare legata all’età o giovanile, ecc..).</p>
<p>La degenerazione maculare senile è una&nbsp;malattia legata all&#8217;invecchiamento che colpisce la macula, ossia la porzione più centrale della retina. È la principale causa di perdita grave della visione centrale dopo i 55 anni.</p>
<p>La degenerazione maculare giovanile (o malattia di&nbsp;Stargardt) compare di solito fra i 15 ed i 30 anni, ha carattere scarsamente evolutivo e nella maggior parte dei casi comporta un visus residuo fra un minimo di 3/10 ed un massimo di 6/10.</p>
<p>Oltre a limitazioni del campo visivo le persone ipovedenti presentano gravi difficoltà nel controllo del movimento degli occhi, un’alterazione della percezione del colore e una distorsione delle immagini.</p>
<p>Fortunatamente esistono ausili visivi specifici che aiutano a migliorare la qualità della vita, permettendo alle persone di mantenere il più possibile le proprie abitudini quotidiane e la propria autonomia.</p>
<p></p>
<p><b>AUSILI VISIVI PER IPOVEDENTI</b></p>
<p><b>Soluzione ottiche</b></p>
<p><u>Per lontano</u></p>
<p>Sono ausili ottici costituiti da lenti con speciali design, che stabilizzano la fissazione eccentrica tipica di queste patologie e “spostano” la macchia (lo scotoma) fuori dal centro del campo visivo. Sono le lenti ideali per muoversi all’aperto, anche grazie alla possibile colorazione foto selettiva, che protegge gli occhi dai raggi UV e aumenta la sensibilità al contrasto, riducendo anche ampiamente l’abbagliamento.</p>
<p><u>Per vicino</u></p>
<p>Si compongono di occhiali ipercorrettivi, con o senza illuminazione integrata. L’elevato potere ingrandente di queste lenti rende più agevole la lettura e le attività da vicino, come il ricamo, le parole crociate, il gioco delle carte. L’illuminazione gioca un ruolo importante nell’aumento del contrasto visivo e agevola la messa a fuoco: per questo ci sono specifiche lampade con emissione di luce a lunghezze d’onda non fastidiose in caso di patologie della retina.</p>
<p><u>Per la protezione oculare&nbsp;</u></p>
<p>Vengono usate lenti <b>e filtri ad alta protezione retinica</b>, con colorazioni fotoselettive a nanometri controllati. Le particolari colorazioni di queste lenti tagliano le lunghezze d’onda nocive, limitando fastidi come abbagliamento, fotofobia e scarsa sensibilità al contrasto. Le tinte più utilizzate sono le lenti arancioni per maculopatia. La scelta della colorazione e dei poteri delle lenti per maculopatia deve essere effettuata da un professionista della vista.</p>
<p><b>Lenti di ingrandimento</b></p>
<p>Sono disponibili anche con alti ingrandimenti e di diverse misure, ognuna dotata del proprio supporto e sistema di illuminazione, mantengono la massima trasparenza e la minor distorsione delle immagini.</p>
<p><b>Videoingranditori </b></p>
<p>I supporti visivi elettronici sono in grado di offrire soluzioni intelligenti per mantenere inalterato il comfort visivo. I videoingranditori garantiscono una qualità di riproduzione eccellente dell’immagine e dei colori reali, presentano design innovativo e dotazioni ad uso intuitivo e diversi gradi di ingrandimento e tonalità del contrasto. Sono disponibili in versione statica e anche portatile.</p>
<p></p>
<p><b>PARLA IL MEDICO OCULISTA</b></p>
<p>«È fondamentale avere un’alimentazione ed uno stile di vita equilibrati ma anche proteggere gli occhi dalla luce intensa&nbsp;<strong><b>con berretti con visiera e lenti da sole</b>&nbsp;</strong>– suggerisce&nbsp;<b>Alfredo Pece</b>, presidente della&nbsp;<a href="https://www.retina3000.it/direttore-alfredo-pece-retina3000.html"><strong>‘Fondazione Retina 3000’</strong></a><strong> &#8211; </strong>Quando la patologia è in fase iniziale, si cerca di evitare che peggiori con&nbsp;<b>integratori alimentari</b>&nbsp;contenenti sostanze ad azione anti-ossidante e anti-infiammatoria che agiscono&nbsp;<b>proteggendo la retina e rallentando i fenomeni ossidativi</b>, ovvero distruttivi, della macula. È stato dimostrato che alcune sostanze con funzione anti-ossidante possono rallentare la progressione della DMLE fino al 25% e avere un ruolo anche nella&nbsp;<strong><b>retinopatia diabetica</b>,</strong>&nbsp;che rappresenta la complicanza micro vascolare più comune del diabete ed è la prima causa di cecità».</p>
<p></p>
<p><b>RUOLO DELL’OTTICO OPTOMETRISTA </b></p>
<p>Gli ottici optometristi specializzati in ipovisione sono a disposizione di chi lo necessita per offrire un’adeguata misurazione della funzione visiva, individuare il fabbisogno di ingrandimento, filtri selettivi o dell’ausilio visivo più adatto e per istruire la persona nell’utilizzo del dispositivo e supportarla nel suo percorso.</p>
<p>Le persone che hanno una riduzione drastica della vista non hanno più autonomia per effettuare le attività abituali, quindi il compito dell’ottico optometrista insieme al medico oculista ed alle altre figure che si occupano di ipovisione è quello di utilizzare il residuo visivo rimasto nel suo massimo potenziale per aiutare la persona a ritrovare l’autonomia perduta.</p>
<p><b>Perdere la vista non significa rinunciare a tutte le attività, ma può significare, per alcune, imparare a svolgerle in modo diverso sfruttando al massimo il residuo visivo disponibile.</b></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>								</div>
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		<title>Le regole della visione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[agirola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Oct 2023 21:14:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le Regole della visione. Come prendersi cura della visione Ecco alcune indicazioni per ridurre lo stress visivo: Alzare lo sguardo: A intervalli regolari è bene che sia i bambini che gli adulti sollevino lo sguardo dal lavoro da vicino che stanno svolgendo e osservino un punto lontano mettendolo a fuoco per alcuni secondi. In questo [&#8230;]</p>
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									<p></p>
<p>Le Regole della visione. Come prendersi cura della visione</p>
<p></p>
<p><em>Ecco alcune indicazioni per ridurre lo stress visivo:</em></p>
<p></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Alzare lo sguardo:</strong></span> A intervalli regolari è bene che sia i bambini che gli adulti sollevino lo sguardo dal lavoro da vicino che stanno svolgendo e osservino un punto lontano mettendolo a fuoco per alcuni secondi. In questo modo si rilassa il sistema visivo e se ne mantiene la flessibilità.</p>
<p></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Illuminazione corretta:</strong></span> L’illuminazione sul lavoro dovrebbe essere tre volte maggiore rispetto all’illuminazione del resto della stanza. Non leggere con una sola lampada in una stanza buia e non guardare tv, tablet, computer o cellulare al buio.</p>
<p></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Eliminare gli eventuali riflessi:</strong></span> È consigliabile mantenere sempre presente la percezione periferica della stanza ed evitare contrasti affaticanti. Ad esempio, non posizionare lo schermo del pc davanti alla finestra, cercare di avere la fonte luminosa sempre laterale.</p>
<p></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Distanza fisiologica di lettura</strong></span>: La distanza ottimale per leggere, scrivere, lavorare da vicino corrisponde a quella che intercorre tra la prima nocca del dito medio e il gomito. Il nostro corpo è una unità indivisibile e deve agire in armonia con le varie componenti. </p>
<p></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Tenere la schiena diritta:</strong></span> Petto in fuori, spalle indietro, sedersi correttamente utilizzando sedie e piano di lavoro proporzionati al proprio corpo per facilitare il mantenimento di un equilibrio visivo-posturale.</p>
<p></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Evitare le posizioni distese:</strong></span> Quando si legge o si guarda la televisione ci si deve sedere correttamente evitando posizioni sdraiate o piegati in avanti o di lato. È difficile mantenere distanza e visione equilibrata stando sdraiati su letto e divano.</p>
<p></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Impugnatura nella scrittura:</strong></span> Nella scrittura è consigliabile tenere la penna o la matita a 2 cm dalla punta, per poterla vedere e farla scorrere senza inclinare di lato la testa e il busto. Impugnarla con i polpastrelli di pollice, indice e medio compiendo i movimenti necessari solo con le dita. Per far scorrere la biro non servono braccio e spalla.</p>
<p></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Televisione:</strong></span> La TV dovrebbe essere guardata stando seduti correttamente e con la stanza illuminata con luce diffusa, in modo da non provocare riflessi sullo schermo. La distanza corretta dipende dal tipo di televisore, tubo catodico o pannello al Plasma o LCD. Nel caso del televisore di tipo a tubo catodico la distanza di osservazione equivale a circa 7 volte la diagonale dello schermo. Tale distanza si riduce a 2,3 volte in caso di schermo LCD o Plasma HD; e a 1,5 volte se lo schermo è Full HD. I bambini dovrebbero guardarla poche ore al giorno per dedicarsi ad una maggiore attività all’aperto e sviluppare in questo modo maggiori capacità visive.</p>
<p></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Disagio visivo durante le attività da vicino:</strong></span> Spesso una sola correzione non è la migliore per tutte le distanze. Adeguate lenti da vicino migliorano l’efficienza visiva e facilitano la resa durante lo studio. E’ importante valutare le abilità visive anche da vicino a tutte le età anche nei bambini e nei giovani.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Protezione dai raggi UV fin da bambini:</strong></span> Una buona protezione degli occhi, che cominci sin dalla prima infanzia, è una maggior garanzia di benessere visivo per il futuro. La maggior parte dei bambini non porta occhiali da sole. È importante sottolineare che esiste un effetto cumulativo dell’assorbimento dei raggi UV negli occhi. È quindi fondamentale fornire al bambino una protezione UV il prima possibile per preservare la sua salute oculare in età adulta ed avanzata.</p>
<p></p>								</div>
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